Primo anno di liceo. Eravamo già a novembre e il tempo sembrava volato, ricordavo ancora il primo giorno come se fosse ieri e tutti mi sembravano ancora persone “nuove”.
Dopo l’ora di educazione fisica passata a correre con le altre mentre la professoressa ci cronometrava, l’ora di matematica passata a ridere con Demi e l’ora di biologia in cui miracolosamente non ero stata interrogata, suonò la campanella. Che bel suono che era quello, segnava l’inizio di quei 15 minuti di vita, che alla fine diventavano sempre 20.
Seduta al muretto in cortile in quel posto che ormai era diventato il nostro, osservavo con Demi e Sel i ragazzi che passavano, alla ricerca di qualcuno di carino, o meglio, loro erano alla ricerca di qualcuno, io pensavo ancora a lui, il ragazzo che mi aveva fatto vivere i migliori momenti fin ora, il ragazzo che mi aveva lasciata all’inizio dell’estate con il motivo che “era arrivata l’estate, voleva divertirsi”. Ci ero stata malissimo, ma poi avevo deciso che era arrivato il momento anche per me di divertirmi, ma come pensavo, non ci riuscii, per me esisteva solo lui, il suo sorriso abbagliante, i suoi occhi marroni puntati sui miei e la sua risata buffa.
Eppure quando passò un ragazzo, qualcosa in me ricominciò a battere come non faceva da tanto. Aveva capelli ricci, occhi marroni, un sorriso fantastico ed era di altezza media, sicuramente più alto del mio scarso metro e sessantaquattro. Rideva con il suo amico, mentre camminavano verso il campetto di pallavolo dove si trovava il loro gruppo di amici, lo seguii con lo sguardo mentre le mie amiche vociferavano qualcosa a cui non facevo caso. Lo guardai durante tutto l’intervallo finché il suono della campanella mi svegliò dai miei mille sogni ad occhi aperti che mi stavo già facendo su quel ragazzo che non conoscevo, non sapevo neanche il suo nome. Rientrata in classe parlai a Demi e Sel di quel ragazzo, promettendo di farglielo vedere appena possibile così, come disse Sel ridendo, avrebbero potuto esaminarlo.
mentre scrivevo la descrizione di nick, invece di scrivere riccio, moro, occhi marroni avevo scritto biondo, capelli corti, occhi marroni... chissà a chi pensavo ahah
Alcuni dicono che la pioggia sia brutta,
ma non sanno che permette di girare a testa alta
con il viso coperto dalle lacrime. JM
JBG || ZI
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